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Qualcosa sull’assicurazione obbligatoria - il mondo degli architetti

Per quanto riguarda il caso che più conosco (architetto) spiego come la penso, tanto per dare ulteriori info. Sento persone che sono pro assicurazione obbligatoria dire che molti architetti hanno recato danni e che quindi è giusto OBBLIGARE questi professionisti dell'assicurazione.
Premesso che:
• molti architetti (la quasi totalità di questi) svolgono attività tecniche con rischio economico verso terzi prossimo allo ZERO - arredamenti, pratiche edilizie, catastali, C.T.U. (già valutate nel merito dal giudice con contraddittorio delle parti ante liquidazione compenso), ristrutturazioni appartamenti e locali etc etc.
• attualmente, questi architetti, si vedono costretti a costi di esercizio abnormi - quota ordine professionale, inarcassa, corsi di aggiornamento, spese studio, tasse, commercialista … e adesso anche assicurazione obbligatoria - costi da sostenere anche se non si hanno commesse.
• in questo periodo di crisi lavorativa, gli architetti di cui sopra, sopravvivono, anzi si autofinanziano per non seppellire definitivamente la loro unica fonte di reddito. Sono quindi più che disoccupati (pagano di propria tasca nella speranza che le cose migliorino), senza paracaduti sociali e sostegni pubblici di alcun tipo.
questa petizione, lo si vuole rimarcare, non è contro l'assicurazione professionale, ma contro l'obbligo della stessa. Ogni professionista, in base alla propria mole di lavoro e alla propria coscienza (tipo ed importanza delle attività svolta) potrà, se vorrà, assicurarsi comunque. Se il cliente che si rivolge ad un architetto per la progettazione del proprio arredo/appartamento (attività a rischio zero) riterrà opportuno che questo sia provvisto comunque di apposita polizza assicurativa, potrà benissimo scegliere tra I professionisti che gliela offrono. 
(A mio modesto parere, I clienti che chiedono questo tipo di tutela, per questi tipi di attività, sono più interessati a premeditate denuncie di comodo che ad una vero intervento professionale - mi guarderei bene da questo tipo di cliente).
L'obbligo assicurativo, per I motivi sopra esposti, indurrebbe quindi, molti professionisti e piccoli studi a chiudere definitivamente, favorendo la libera professione nera a danno della collettività tutta - meno tasse dei professionisti più tasse per il cliente - più lavori professionali in nero, meno dignità e prezzi allo sbando per I sopravvissuti professionisti.

Quindi, la petizione, dovrebbe riscuotere le adesioni di entrambi I pensieri - quelli pro e quelli contro l'obbligo assicurativo e anche degli stessi cittadini (che potranno sempre scegliere tra quelli che ne sono muniti) e non lede I diritti di nessuno - è l'obbligo che invece lede I diritti di chi è contro.
L'obbligo è solo a favore delle Banche/Assicurazioni - l'obbligo aumenterebbe inoltre I premi assicurativi - si ricatterebbero I professionisti: oggi per una polizza professionale ti propongono €200 domani ti imporranno €3.000 , vedi rcauto (tanto sei costretta a farla).

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