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NIENTE VORAGINI - COMUNICATO STAMPA - 21 Settembre 2015

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NIENTE VORAGINI - COMUNICATO STAMPA - 21 Settembre 2015

Il comitato Nientevoragini plaude alla notizia appresa dalla stampa circa la sentenza del TAR di Parma che riduce fortemente il risarcimento del danno richiesto da Parma Park srl al Comune di Parma per la mancata realizzazione dei parcheggi interrati nel centro storico. Ma ancor più si felicita per il fatto che il Tar abbia disposto l'invio degli atti del procedimento all'Autorità Nazionale Anticorruzione, alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Parma.

I cittadini avevano avuto da subito il sospetto che dietro l’operazione dei parcheggi ci fossero manovre poco chiare. Ma ciò che i cittadini dicono, anche attraverso comitati, in pubbliche assemblee e a mezzo stampa, o con petizioni popolari, rimane sterile se la voce non viene ascoltata da chi ha istituzionalmente il potere per arginare comportamenti illegittimi.

Il Comitato aveva, fin dall’apertura del cantiere in piazzale Salvo D’Acquisto, raccolto firme, organizzato pubblici dibattiti, richiesto l’accesso agli atti del Comune, presentato petizioni. Alcuni residenti avevano anche depositato un ricorso al TAR di Parma per la sospensione dei lavori, sospensione che il Tribunale amministrativo aveva concesso.

La lunga battaglia della calda estate del 2010 aveva portato l’allora sindaco Vignali a sospendere il cantiere di piazzale Salvo D’Acquisto. Fu una vittoria e “piazzale Salvo” divenne così simbolo di lotta civica a Parma.

Ma qualcosa lasciava insoddisfatti i cittadini.

Ciò che le Istituzioni sembravano non capire era la necessità di indagare sull’origine della vicenda, considerati gli “errori” macroscopici che avevano indotto il Comune a deliberare il piano parcheggi e ad affidarne l’appalto a Trevi spa:

- ben 14 parcheggi interrati nel solo centro storico;
- nessuno studio di mercato fatto per verificare la necessità di quel tipo di parcheggi;
- studi di fattibilità che, nel caso di p.le D’Acquisto, negavano l’esistenza di - altri parcheggi nelle vicinanze o l’esistenza di canali che sarebbero stati compromessi dagli scavi;
- bando di gara ritagliato sull’impresa che si sarebbe presentata senza altri concorrenti alla gara, distorta applicazione della legge Tognoli, ecc.

Come era possibile che il Comune e il TAR dessero ragione ai cittadini contro l’impresa costruttrice, ma che nello stesso tempo nessuno sollevasse un ragionevole dubbio sulla liceità dell’intera procedura di assegnazione dei lavori?

Oggi finalmente questo dubbio viene sollevato con la trasmissione degli atti alle autorità che hanno il compito di indagare. Cosa sia cambiato a cinque anni di distanza non lo sappiamo, ma come si dice “meglio tardi che mai”; sperando che non sia davvero troppo tardi…

Parma, 21 settembre 2015

Comitato Nientevoragini

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