L’accettazione delle diversità culturali di altri popoli non può tradursi in accettazione della crudeltà. La crescita e l’integrazione tra i popoli non può passare sopra al dolore e all’agonizzare di miliardi di animali indifesi, vittime solo di usanze che richiedono, ma NON OBBLIGANO, di torturare gli animali (nessuna religione obbliga a mangiare carne, prescrive solo determinati metodi NEL CASO in cui uno voglia mangiarla).

Chiediamo al Parlamento e alla Commissione europea di attivarsi in tal senso e di provvedere quanto prima ad annullare, o richiedere agli Stati membri di annullare, le deroghe che sono state concesse in termini di stordimento preventivo sia per le macellazioni di piccoli animali a livello familiare, sia per le macellazioni rituali.

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