Progress

3,633 signed
96,367 more needed

Sign the Petition to

IL PARLAMENTO ITALIANO

E' una guerra,ma la chiamano missione di pace

La missione ISAF della NATO in Afghanistan svolge attività di supporto al Governo afghano nel mantenimento della sicurezza, sia attraverso la conduzione di operazioni militari secondo il mandato ricevuto, sia attraverso il contributo ad azioni umanitarie e di ricostruzione. Il contingente italiano è schierato nella regione di Herat, con 3.952 unità. Durante la missione ISAF hanno perso la vita 51 componenti del contingente italiano, di cui 30 in seguito ad attentati o conflitti armati.

informazioni aggiornate a lunedì, 25 giugno 2012

Sono forze di occupazione,armate fino ai denti,ma le chiamano forze umanitarie

ISAF comprende 130.386 militari (Fonte NATO – 6 gennaio 2012) appartenenti a contingenti di 49 Paesi. Il contributo maggiore è fornito dagli Stati Uniti (90.000 unità), seguiti dal Regno Unito (9.500), dalla Germania (4.818), dall’Italia (4.000), dalla Francia (3.916 unità), dalla Polonia (2.475), dalla Romania (1.876), dalla Turchia (1.845), dall'Australia (1.550) e dalla Spagna (1.488). Comandante della missione dal 18 luglio 2011 è il generale USA John R. Allen. Alla stabilità del Paese contribuiscono inoltre circa 180.000 soldati dell’Esercito nazionale afgano.
(Fonte NATO – 6 gennaio 2012).

I politici sono da farsa, fanno piani di rientro , ma approvano il rifinanziamento.

L'Assemblea della Camera dei deputati ha approvato, il 15 febbraio 2011, le mozioni 1-00561 (Cicu e altri), 1-00562 (Tempestini e altri), 1-00563 (Porfidia ealtri) e 1-00564 (Vernetti, Adornato, Della Vedova e altri), relative alla definizionedi un piano per il ritiro del contingente italiano in Afghanistan.

Il Senato ha votatolo scorso febbraio il rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan. Spendiamo 51 milioni di euro al mese. Da giugno la spesa sarà ancora maggiore, perché arriveranno altri mille militari. L'anno scorso il costo era stato di 45 milioni di euro al mese.

"I nostri politici non sanno niente dei talebani, non sanno di cosa parlano. Non saprebbero nemmeno indicare l'Afghanistan su una cartina muta. Purtroppo, questa è la gente che prende decisioni che costano la vita a tanti afgani. E che costa una quantità di soldi impressionanti agli italiani. Siamo un paese dove si perdono centinaia di migliaia di posti di lavoro e si buttano via centinaia di milioni in una guerra per sostenere questo piuttosto che quel governo afghano. Mi piacerebbe avere un parlamento decente. Sull'Afghanistan continuano a dire agli italiani bugie clamorose, palle gigantesche. L'unica cosa da fare è smettere di sostenere questa classe politica. Io, personalmente, mi rifiuto di andare a votare. Lo farò quando ci saranno politici degni di questo nome".

Dichiarazione di Gino Strada.

Il nostro Parlamento, salvo poche eccezioni, sostiene un mandato che va contro la nostra costituzione:

Art. 11 http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Signed,

Gaetano Calabrese

This petition closed over 1 year ago

How this will help

In un momento di crisi per le famiglie Italiane «È chiaro che dobbiamo incamminarci in un'altra direzione.La spesa militare non solo sottrae risorse alla comunità ma è assolutamente improduttiva....

In un momento di crisi per le famiglie Italiane «È chiaro che dobbiamo incamminarci in un'altra direzione.La spesa militare non solo sottrae risorse alla comunità ma è assolutamente improduttiva. Anziché comprare nuovi aerei da guerra si possono dare risorse alla sanità, alla ricerca, alle università e agli enti pubblici, sostenere i disoccupati e le loro famiglie». L'invito di Sandro Pertini sembra oggi quanto mai valido: è tempo di «svuotare gli arsenali e riempire i granai».

153 comments

to comment