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About Salviamo il ballo in spiaggia la domenica sera

Secondo quanto anticipato dal Sindaco di Ravenna il Comune vuole vietare le feste in spiaggia la domenica dopo le 20

Per uno sviluppo turistico balneare che garantisca il diritto al divertimento, che
abbia a cuore la sicurezza dei nostri clienti, che rispetti il contesto nel quale noi svolgiamo l'attività e i residenti delle nostre località.

Secondo quanto anticipato dal Sindaco il Comune vuole vietare le feste in spiaggia la domenica dopo le 20.

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“Quella che ci apprestiamo ad affrontare si preannuncia tra le stagioni più difficili degli ultimi anni; se su questo paiono tutti, quasi tutti, concordare allora aspettare e sperare che anche quest’anno “lo stellone” ci salverà non pare essere la risposta che un distretto turistico balneare importante come quello ravennate si merita e debba avere.

La premessa è che il turismo balneare sembra ricevere meno attenzione rispetto al turismo della città d’arte mentre i dati evidenziano che il contributo al benessere economico è clamorosamente sbilanciato a favore dei lidi ravennati. Se stiamo ai dati solo su arrivi e presenze il rapporto è 1 a 6.

Di cosa c’è bisogno per fronteggiare tale situazione? In particolare di uno sforzo comune e unitario tra il settore pubblico e gli imprenditori privati - anche rispetto alle risorse da investire - e di maggiore libertà imprenditoriale.

Sul primo aspetto constatiamo che anche quest’anno l’Amministrazione Comunale fino ad oggi non ha ritenuto necessario incontrare gli operatori balneari; gli operatori balneari si sono invece ritrovati tra di loro in diverse occasioni ed hanno prodotto diverse proposte per ogni lido che sono state inoltrate al Comune fin dall’ottobre scorso. (Rispetto alla contingenza di una stagione alle porte proprio oggi l’ennesimo incontro in cui Confesercenti e la propria Cooperativa degli Stabilimenti Balneari hanno deciso di mettere in campo soldi per una campagna di comunicazione su media locali e nazionali).

Sul secondo aspetto tutto il periodo invernale è stato speso per tirare fuori dal cilindro che cosa? Un solo ed ulteriore intervento sulle ordinanze: mentre sul vetro, per quanto cambiato rispetto all’ipotesi iniziale di divieto totale, restano forti perplessità, sull’altra è l’opposto di quello di cui c’è bisogno,si tratta dell’ennesima penalizzante limitazione alla libertà imprenditoriale.

Mentre poco o nulla viene impostato per combattere quei pochi fuori dalle regole o responsabili di creare sballo ed eccessi con certezza si colpiscono attività che fanno la festa danzante alla domenica senza nessun problema di ordine pubblico e su lidi diversi.

Se chi si vuol colpire con questo provvedimento decide di fare la festa al sabato? Gli eccessi semplicemente si trasferirebbero in un’altra giornata. Cosa facciamo? Scriviamo un’altra ordinanza che vieta la festa al sabato?

E l’obiettivo della deweekendizzazione come può essere colto a pieno se solo a qualcuno è concesso di arrivare dopo le 24; cosa avrebbe comportato in termini di ordine pubblico concedere dal lunedi al venerdi un’ora di apertura in più?

Pare poi preoccupante che il Comune, come ho letto, possa decidere che è bene che dopo le 20 della Domenica le persone si preparino per il rientro!! E’ triste pensare che in una località turistica il divertimento si debba fermare alle 20.

In sostanza il Comune è vittima dello stesso vizio mediatico che ritiene Marina di Ravenna il centro del mondo turistico balneare e così facendo a rimetterci sono paradossalmente gli altri lidi.

Il problema che abbiamo davanti è come reagire ad una situazione di crisi globale e quanto si legge in questi giorni non pare cogliere le necessità di una risposta all’altezza.

Per fare emergere la nostra contrarietà e per modificare tale situazione annunciamo che faremo a breve una conferenza stampa e nel frattempo utilizzeremo tutti i mezzi possibili per coagulare attorno a noi la contrarietà anche della nostra clientela (partirà per questo a giorni un gruppo ad hoc su Facebook).