Insegnare ai più l'uso corretto di apocope, elisione e troncamento Learn More
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mi si rizza l'ipertricotica pelàta a sentire certe cose...
però devo ammettere un paio di pareri discordanti: la "k" che abbrevia il "ch" e la "x" usata come "per", volenti o nolenti, hanno una loro motivazione: negli sms, dove si spende un tanto a lettera, diventano indispensabili (come diventa necessario NON lasciare lo spazio dopo la punteggiatura...), però mi fanno incazzare anche la totale assenza di punteggiatura e vari altri espedienti che, temo (ubi maior...) diventeranno il "nuovo Italiano".
Scrivo per chiedere un aiuto (non mi fa schifo il vocabolario, anzi: ammetto una certa morbosa perversione quando lo sfoglio, però... spero nel gruppo!) per un paio di cose che (vergogna) mi mettono in difficoltà da un po': ricordo dalle elementari (taaaanto tempo fa, quindi!) che "do, da, fa..." possono (devono?!?) essere accentate in alcuni casi (l'apostrofo non mi mette in difficoltà: lo so usare!), ma quali?
Il dilemma maggiore, ancora, è per l'apostrofazione di "un": se devo dire "un idiota" e l'idiota in questione è una femmina lo metto, altrimenti no, oppure apostrofo SOLO ciò ch'è EVIDENTEMENTE femminile??
ringrazio per l'aiuto
Veramente un po' si scrive con l'apocope... Bacio a tutti e sempre forza ROMA!!!
veramente un po' si scrive con l'"apocope"... Bacio a tutti e sempre Forza Roma!
Vi amo.
Perlomeno adesso ho la certezza di non essere l'unica che s'infastidisce, e parecchio, davanti a errori che deturpano la nostra bella lingua, una delle poche, rare cose belle che restano a quest'Italia. Odio profondamente chi usa le "K" invece delle "c". Odio le abbreviazioni inventate nell'era degli sms. Odio chi non sa utilizzare correttamente la acca, non coniuga un verbo nemmeno sotto tortura, usa il "che" per sostituire praticamente QUALSIASI parola... Odio la televisione e tutti i vari programmi in cui si parla di argomenti più o meno seri utilizzando una lingua che NON è la mia, contribuendo così alla diffusione a macchia d'olio di giganteschi errori grammaticali...
Infine gradirei comunicare a TUTTI i conoscenti che mi hanno accusata di essere saccente e di "fare la superiore" perchè tendo - a volte - a correggere gli scempi che SONO ORGOGLIOSA di saper parlare e scrivere, e ho trovato altri come me! Evviva!
e ricominciamo anche a dire "la fine della settimana", "la fine della vita"...
Non vi pare?
Tra le parole sbagliate di frequente metterei anche un bello "stò, stà", che ho visto molto in voga in Lombardia e Sardegna ... e naturalmente, il tormentone del mio vicino di casa "Marì, scendimi il cane che lo porto a piscià" ...
Ma soprattutto, io vorrei aggiungere ai cartelli funerari (senza essere blasfemo, per carità!) una bella effigie con la scritta "È morto il congiuntivo: ne danno il triste annuncio un bel po' di Italiani."
//Al.
Litigio tra condomini, si viene alle mani ed uno dei due grida alla moglie: "Scendimi il coltello che lo muoro!" (anche questa da mio figlio, relata refero)
bisogna fare qualcosa anche per l'uso indiscriminato della "k"!!!!! >_<"
sono una maestra delle elementari (ops! "primarie", scusate...) e spesso mi trovo a correggere un sacco di... "orrori" di ortografia.
E' avvilente, anche perchè sulla grammatica si lavora tanto e anche in maniera divertente (tipo le ricerche sul libro dei Guinness per lavorare sui superlativi e sui comparativi...), manipolando testi di ogni tipo.
Però... vedere "obbrobri" come l'aradio o l'alavatrice... habbiamo... chasa... mette depressione, scusate!
Magari un po' meno di televisione (che guardano anche prima di venire a scuola...) e un po' più di libri e di conversazione in famiglia servirebbe.
I bambini sono incantati nello scoprire Verne, Dahl, Barrie, Lindgren, Pennac (provare con "L'occhio del Lupo"), Salgari... le loro letture sono "fossilizzate" al semplicistico (seppur lodevole, per carità!) Geronimo Stilton!!!!
9 italiani su 10 hanno difficoltà nella corretta ortografia delle preposizioni. In particolare quando si trovano sui gradini di una scala e non riescono ne a salire sù ne a scendere giu; nel dubbio se ne restano fermi la dove stanno, aspettando che scenda la sera. Altra difficoltà è quando un amico ti da un libro sù Leonardo da Vinci pensando tra se: "pigliati 'sto (anzi "sto") libercolo da quattro soldi, ché (meglio "che", facciamo pulizia, basta con tutti questi orpelli) non ho più (ohibò è saltato fuori un accentino, lasciamolo quì è carino) spazio in cantina". "Si, grazie" gli rispondi pensando che sia l'ideale per la gamba offesa del tuo bel tavolo. Morale della favola: si sà, noi italiani non siamo un popolo ne di scalatori, ne di lettori.
P.S.: nessuno nasce imparato, è normale avere dubbi sulla grammatica, ma c'è un trucco che conoscono in pochi: dizionario!!!
Sottoscrivo la causa, però non sono pienamente d'accordo sull'intransigenza contro il "qual è" senza apostrofo.
Non sono Giacomo Devoto, ma teniamo conto che "Qual" è la versione accorciata di "quale è", quindi l'apostrofo sottintende l'eliminazione della "e". Come "Quant'è". Secondo me non è un vero errore, quindi.
Mentre purtroppo c'è gente che scrive sì senza l'accento, "daccordo" tuttoattaccato, "cè" al posto di "c'è", "anni fà" (con la "a" accentata) e tanti altri ORRORI
credo che questo articolo spieghi molto bene come siamo ridotti.
Non a caso la firma è di Stefano Bartezzaghi, linguista ed enigmista di chiara fama.
Si parla anche di qual è e del suo uso "pittoresco" con l'apostrofo.
http://www.repubblica.it/2009/02/sezi...
grazie simone gaballo per illuminarci nel buio della nostra ignoranza linguistica...
io aggiungere che "l'ho detto" "l'ho fatto" ecc ecc si scrive come verbo essere, la cosa che fa più schifo è quando non lo mettono sto verbo avere...e io mi chiedo...ma le elementari, le medie, l'hanno fatte o no?...bah... ohè cmq rispetto per tutti!!
che se io saprei che mio figlio mi diventerebbe ricchione, vivo ce lo faccio ingoiare.....
PO' si scrive con l'elisione, non con l'apostrofo.
Esso è infatti considerato come troncatura della parola "poco".